Il primo giorno di scuola dura una settimana!

All’Istituto Tecnico Tecnologico Carlo Acutis l’anno scolastico è iniziato in modo diverso.

Non soltanto entrando in classe.
Ma entrando subito nel nostro modo di fare scuola.

Cinque giorni. Cinque sfide. Otto squadre miste, composte da studenti di classi e indirizzi diversi.

È nato così il percorso che ha aperto l’anno scolastico mettendo subito i ragazzi nella condizione di conoscersi, collaborare, progettare, prendere decisioni e misurarsi con problemi concreti.

Prima ancora di entrare nel ritmo delle lezioni, volevamo far vivere alcuni aspetti che per noi sono parte essenziale dell’esperienza scolastica: relazione, creatività, responsabilità, pensiero critico e capacità di lavorare con gli altri.

La scelta di formare squadre miste ha permesso agli studenti di uscire fin da subito dai confini della propria classe, incontrare compagni nuovi e scoprire che competenze e punti di vista diversi possono contribuire a un risultato comune.

La scuola, così, è diventata laboratorio fin dalla prima settimana.

Giorno 1 – Costruire un’identità

La prima sfida è partita dal gruppo.

Ogni squadra ha scelto un nome e progettato un logo capace di rappresentarla.

Un esercizio di creatività, ma anche di ascolto e confronto: per trovare un’identità comune, ciascuno ha dovuto portare qualcosa di sé e, allo stesso tempo, fare spazio alle idee degli altri.

Giorno 2 – Capire le regole

Il secondo giorno gli studenti hanno lavorato sul Regolamento d’Istituto.

Non per leggerlo passivamente, ma per analizzarne alcuni punti, discuterli e formulare proposte alternative.

È stato un modo concreto per riflettere sul senso delle regole e sul loro valore nella vita di una comunità. Un esercizio di responsabilità e pensiero critico che ha coinvolto direttamente i ragazzi.

Giorno 3 – Un progetto reale

La terza giornata ha portato gli studenti a lavorare su una necessità concreta: immaginare nuovi strumenti per raccontare la scuola durante gli Open Day.

Gli studenti di Grafica e Comunicazione hanno progettato gadget, mentre quelli di Informatica e Telecomunicazioni hanno sviluppato una webapp dedicata all’orientamento.

Le competenze di indirizzo sono diventate così strumenti per realizzare qualcosa di utile, con un destinatario e un obiettivo reali.

Giorno 4 – Dal progetto alla prova

Poi è arrivato il Grand Prix.

La sfida era progettare e costruire un veicolo azionato da una trappola per topi e portarlo in gara.

Prima l’idea, poi la costruzione, infine la verifica sul campo.

Non tutto ha funzionato al primo tentativo, ed era proprio questo uno degli aspetti più interessanti della prova: osservare, correggere, modificare e riprovare.

Imparare significa anche confrontarsi con l’errore e usarlo per andare avanti.

Giorno 5 – Risolvere insieme

L’ultima giornata ha trasformato la scuola in una Escape Room.

Per arrivare alla soluzione servivano logica, attenzione, organizzazione e capacità di mettere insieme intuizioni diverse.

La settimana si è conclusa con la premiazione dei vincitori, ma il risultato più importante era già evidente: in pochi giorni i ragazzi hanno iniziato a conoscersi, a collaborare e a capire, attraverso l’esperienza, il modello educativo dell’Istituto Carlo Acutis: una scuola in cui tecnologia e dimensione umana dialogano, le discipline si misurano con situazioni concrete e competenze come collaborazione, comunicazione, creatività e pensiero critico si allenano ogni giorno.

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